Le Soluzioni

IL SERD

E' il SERVIZIO DIPENDENZE PATOLOGICHE dell'A.S.L. (Azienda Sanitaria Locale) a cui può rivolgersi chi ha problemi di abuso di sostanze e di alcolismo ed é intenzionato a farsi aiutare per smettere o anche semplicemente per farsi una cultura sull'abitudine di consumare droghe e alcool.

Questo servizio ti mette a disposizione una serie di figure professionali.

IL MEDICO, esperto in sostanze psicotrope.
Se hai bisogno di una DISINTOSSICAZIONE (per l'alcool, gli psicofarmaci o gli oppiacei), perché ti aspetti o sai di dover affrontare una carenza
Se sei SCHIZZATO, perché hai esagerato con la cocaina o gli acidi o le exstasy,
PARLANE CON IL MEDICO, esponigli il tuo caso in modo chiaro e completo (da quanto tempo usi, con quale frequenza, che tipo di sostanza, in quali quantità) e lui metterà a tua disposizione gli strumenti più adatti a risolvere il tuo problema.
NON RACCONTARE BUGIE.Se non gli offri tutte le informazioni necessarie, finirà per darti una terapia che non ti aiuta, non perché è incompetente, ma perché ignora come stanno veramente le cose.
Il medico, inoltre, può offrirti la possibilità di fare un CHECK-UP, perché spesso succede che usando sostanze il nostro organismo ne risenta, anche se ci sembra di stare bene.

L'OPERATORE, educatore, assistente sociale, psicologo.
Con cui PARLARE DI TE e capire qualcosa di più intorno al perché ti sei messo in questa situazione.
Con questa persona potrai anche valutare quale tipo di trattamento è più adeguato per te, se necessiti di un programma terapeutico, di un supporto psicologico,...

Sei tra quelli che pensano che il Ser.D serva per chi ha problemi di tossicodipendenza?
Non c'é bisogno di essere tossicodipendenti : il Ser.D é semplicemente un'area del Servizio Sanitario Nazionale dove si trovano i professionisti esperti in materia di sostanze d'abuso e che quindi ti sapranno fornire le risposte più appropriate in merito...
Può darsi che tu abbia solo bisogno di essere informato di qualcosa...perché perdersi l'occasione di saperne di più intorno ad una tua abitudine?
Hai paura di essere riconosciuto e schedato? E' falso.
Innanzitutto coloro che incontrerai sono lì per il tuo stesso motivo e hanno come te tutta l'intenzione di rimanere anonimi.
Inoltre la tua privacy sarà assolutamente protetta: a meno che tu non autorizzi gli operatori a parlarne con qualcuno e non firmi una dichiarazione in tal senso, nessuno potrà sapere né che sei stato lì, né perché.
Non ci credi? Prova a telefonare...prova a chiedere qualcosa intorno a Mario Rossi (o un altro nome di tua invenzione o che conosci)e verifica cosa succede...
Come contattarlo?
Telefona alla tua ASL di competenza, chiedi il numero di telefono e l'indirizzo del Ser.D della tua zona e poi chiamalo o presentati: ti verrà fissato un appuntamento.

I CENTRI DI TRATTAMENTO

Intanto si distinguono in enti pubblici, di privato sociale (associazioni, cooperative) e privati: nei primi si può accedere anche inviati dal Ser.D; negli altri invece è possibile entrare solo privatamente.
Ogni organizzazione può offrire più tipologie di trattamento:

CENTRO CRISI
Si tratta di strutture composte da equipe molto specializzate e che prevedono un rapporto costante col Ser.T, che dispone la terapia, e col medico, in genere lo psichiatra.
Come dice la denominazione stessa, si tratta di case che accolgono per periodi più o meno lunghi (in genere da uno a tre mesi) il ragazzo intossicato e si occupano di disintossicarlo, in un ambiente protetto.Il trattamento é residenziale di solito e prevede, oltre al trattamento farmacologico, un lavoro individuale e di gruppo che ha lo scopo di aiutare la persona a maturare un progetto di recupero, sia esso di comunità o di inserimento lavorativo o di altro tipo. Il centro crisi rappresenta un momento di sosta che consente di riprendersi fisicamente e psicologicamente e di recuperare un equilibrio psico-fisico tale da consentire di ri-scegliere per se stessi in modo più sereno e razionale.
E' ovvio che si può lasciare in qualunque momento, così come é possibile che il ragazzo decida alla fine di non voler fare altro e, al termine del suo periodo, torni normalmente alla sua abitazione.

COMUNITA' RESIDENZIALE
Le persone vivono 24 ore su 24 per un tempo variabile da struttura a struttura e da persona a persona.
I trattamenti di cui si usufruisce sono diversi e comprendono interventi individuali e di gruppo, anche nelle cosiddette comunità lavorative, che sono più specificatamente incentrate sul lavoro manuale, il quale talvolta é limitato ad attività di mantenimento della comunità stessa, talvolta si estende ad attività che entrano nel circuito dell'economia nazionale e/o internazionale.

ACCOGLIENZA SEMIRESIDENZIALE
dove gli utenti rimangono almeno 8 ore al giorno, normalmente dal mattino fino al tardo pomeriggio, dal lunedi' al venerdi' o sabato; il resto del tempo lo trascorrono a casa o presso una famiglia ospitante.

CENTRI DIURNI O SERALI
gli utenti vi si recano per un numero fisso di ore, un certo numero di volte alla settimana (normalmente tre),in orari pre-serali e serali.

CASE ALLOGGIO
Come dice la definizione stessa, si tratta di case che ospitano le persone che stanno facendo un percorso di recupero, sia come complemento delle accoglienze semiresidenziali che dei centri diurni, laddove si presenti la possibilità e/o la necessità di sistemare il ragazzo, sia come prosecuzione delle comunità residenziali, nelle cosiddette fasi del reinserimento.

All'interno di tutte queste strutture si svolgono dei trattamenti, i PROGRAMMI TERAPEUTICI.

LA PSICOTERAPIA

Perché la psicoterapia sia efficace, occorre avere una grossa determinazione, essere esausti di continuare a condurre una vita che ruota intorno alla sostanza ed essere fermamente decisi a smettere e a svolgere un lavoro psicologico mirato a risolvere i problemi di base che hanno portato all'uso di stupefacenti.
Nei casi in cui una persona non sia completamente convinta di smettere, o sia costretta da altri a farlo, è una soluzione difficile da adottare, perché al termine delle sedute e senza una situazione di contenimento, è probabile che andrai a cercare la prossima dose,alle prime avvisaglie di malessere.
Se vuoi seguire questa strada, puoi consultare le pagine gialle o le pagine utili della tua città o provincia alla voce Psicologi, oppure puoi informarti presso i centri di trattamento o presso l'Ordine degli Psicologi della tua Regione;infine, puoi consultare il sito www.psicoterapie.org alla sezione tossicodipendenze.net.
E' importante che lo psicoterapeuta al quale ti rivolgerai sia informato fin dalla prima seduta intorno al tuo rapporto con le sostanze, anche se tu non lo ritenessi problematico:se decidi di spendere il tuo tempo ed il tuo denaro in un percorso psicoterapico, è fondamentale che ti ritorni utile.
Nascondere delle cose è come trattare qualcun altro che non sei tu e forse non è per questo che sei lì.

ME LE STO INVENTANDO

CHIUDERSI IN CASA

ANDARE IN CLINICA O IN OSPEDALE

PRENDERSI UNA VACANZA

NON AVERE SOLDI IN TASCA PER UN PO'

FARSI SEGUIRE DA FAMILIARI E AMICI

SCALARE DA SOLO (con la sostanza, con il metadone, con le pastiglie)

SCALARE SEGUITO DA QUALCUNO

ASPETTARE UN EVENTO PARTICOLARE (overdose, i familiari ti hanno beccato, sei stato licenziato dal lavoro, fatichi a trovare i soldi, la nascita di un figlio, il matrimonio,...)

.......ME LE STO INVENTANDO........TE NE SEI INVENTATE ANCHE TU QUALCUNA????

Qualsiasi cosa potrebbe teoricamente funzionare per smettere.Il problema é che ci sono sempre molti motivi per ricominciare, ad esempio:devo andare a casa dei miei e farmi vedere in forma; ho un appuntamento di lavoro e devo essere perfetto; ho un appuntamento con una ragazza e devo essere al top; devo andare in discoteca e devo essere carico; c'é un bel film e devo gustarmelo al meglio...
Ci sono poi delle possibili valide teorie che ti aiutano in questo senso, se vuoi conoscerle meglio consulta la nostra sezione PROPRIO SICURI?
Se poi i tuoi tentativi falliscono, ogni fallimento é un motivo valido per sentirsi incapaci di non usare più sostanze e quindi di poter continuare, caso mai con meno senso di colpa.

SOSPENDERE NON VUOL DIRE SMETTERE

SMETTERE = CHIUDERE

Forse avere troppa fantasia in alcuni casi non serve: qui potrebbe addirittura esserti fatale!

MA TU, SEI SICURO DI VOLER DAVVERO SMETTERE??